Dove rimane la solidarietà?
Il sindaco del comune di Gries am Brenner lancia un chiaro segnale contro il traffico sempre più intenso e gravoso sull'asse nord-sud attraverso il Brennero. La Federazione Ambientalisti Alto Adige esprime la propria solidarietà.
La Federazione Ambientalisti Alto Adige si dichiara solidale con la popolazione del comune di Gries am Brenner e con il loro sindaco, che ha organizzato una manifestazione contro il continuo incremento del traffico per il 30 maggio con un blocco totale dell'autostrada del Brennero, della strada statale e della strada che passa per Ellbögen, dalle ore 11 alle ore 17. Questa azione è stata pianificata nei minimi dettagli e approvata addirittura dall'autorità giudiziaria.
I politici altoatesini e rappresentanti dell’economia, invece, insorgono. Il Presidente della Giunta Kompatscher interviene fino a Vienna e a Roma. Sette ore di blocco dell’asse del Brennero colpirebbero «al cuore» l’economia altoatesina. Come se questa mezza giornata senza traffico significasse il crollo della nostra economia. «Non si può che scuotere la testa», afferma Elisabeth Ladinser, presidente della Federazione, «dove sono finiti l’idea dell’EUREGIO, la cooperazione transfrontaliera e i legami storici che la Giunta provinciale ama tanto sottolineare nei discorsi domenicali?» L'enorme carico e il pericolo per la salute causati dal traffico eccessivo sull'asse del Brennero riguardano allo stesso modo i residenti che vivono a nord e a sud dell'autostrada. «Il sindaco di Gries am Brenner, Mühlsteiger, si espone a difesa dei suoi cittadini! La reazione dei politici altoatesini a questo blocco purtroppo non lascia intravedere questo atteggiamento protettivo», afferma Peter Gasser, vicepresidente della Federazione.
Nemmeno regge l’argomento della mancanza di sicurezza! La chiusura viene annunciata con un mese di preavviso, il passaggio dei mezzi di emergenza è garantito e la polizia e i servizi di viabilità hanno tempo a sufficienza per organizzare i flussi di traffico previsti prima e dopo la chiusura.
Infine: la linea ferroviaria non è soggetta al blocco! «Forse qualcuno tra i turisti penserà di arrivare in treno! Se vogliamo raggiungere gli obiettivi climatici fissati dal piano climatico provinciale, dovremo comunque lasciare l’auto in garage più spesso», conclude Ladinser.




