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Domanda di accesso documentale sul “monumento naturale Città dei Sassi” alla Ripartizione Natura, Paesaggio e Sviluppo del territorio
27 febbraio 2026

Domanda di accesso documentale sul “monumento naturale Città dei Sassi” alla Ripartizione Natura, Paesaggio e Sviluppo del territorio

La Città dei Sassi è un monumento naturale vicino al passo Sella, ai piedi del Sassolungo, caratterizzato dalla presenza di grandi blocchi di dolomia, che ammantano i prati verdi, creando un contesto paesaggistico unico, magnifico e decorato da una particolare e delicata flora autoctona.

Fotos: HPV
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Alla fine del 2022 la società Piz Sella Spa, che gestisce alcuni degli impianti di risalita in quest’area, ha presentato un progetto per allargare solamente in due punti la pista da sci che attraversa la Città dei Sassi per permettere il passaggio di mezzi battipista di ultima generazione.
I lavori sono stati eseguiti durante la primavera del 2023 non solamente in due punti ma su un tratto lungo complessivamente circa 700 m e hanno rovinato una parte di questo autentico gioiello delle Dolomiti. Infatti per fare spazio ai gatti delle nevi sono stati demoliti e rimossi completamente diversi massi di dolomia e diverse piante fra cui alcuni cirmoli monumentali; la pista è stata allargata notevolmente ed è stata livellata per facilitare il passaggio degli sciatori. Il tracciato, che prima si adattava al paesaggio e alla presenza dei sassi e delle piante, lambendoli, è stato ora allargato e raddrizzato deturpando questo luogo magnifico.
In ottobre 2023 la società Piz Sella Spa ha cercato di rimediare al danno chiedendo un’autorizzazione paesaggistica postuma, che l’amministrazione provinciale ha negato, visto l’enorme danno causato al paesaggio. A causa di questo diniego la società ha poi presentato un ricorso gerarchico alla giunta provinciale.
Nel frattempo sono passati due anni e la giunta provinciale, nonostante debba rispondere entro 4 mesi (Art. 9, c.13 della L.P. 17/1993) non ha ancora deciso come procedere. Ha però incaricato un professionista esperto di paesaggio affinché esprima un parere sulla fondatezza del ricorso gerarchico.
Le principali associazioni alpinistiche e di protezione dell’ambiente e del paesaggio (Club Alpino Italiano Alto Adige, Club Alpino Italiano Sezione di Bolzano, Alpenverein Südtirol, Federazione Ambientalisti, Heimatpflegeverband Südtirol, Mountain Wilderness Italia Onlus, Nosc Cunfin, Lia per Natura y Usanzes) hanno fatto domanda di accesso documentale al parere dell’esperto incaricato dalla giunta provinciale. Le associazioni non comprendono come, a distanza di due anni e mezzo dal fatto e dal danneggiamento del monumento naturale, la Giunta Provinciale non abbia ancora espresso la propria decisione. I fatti sono eloquenti, siamo di fronte a un pesante danneggiamento del paesaggio dolomitico e finora la Giunta non ha ancora preso posizione sull’accaduto.
Le associazioni così come molte/i le/i cittadine/i vorrebbero che venisse applicato il principio europeo “chi inquina paga” (Direttiva 2004/35/CE) sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale. In questo caso si tratta di riconoscere che è stato fatto un abuso paesaggistico, che purtroppo comporta conseguenze, da parte di chi ha eseguito il danno e da parte di chi avrebbe dovuto controllare l’operato della Piz de Sella e non è intervenuto per fermare il cantiere prima che i danni fossero irreversibili. Auspichiamo un cambio di rotta per fermare questo modo di fare, ovvero business e sviluppo economico a spese dell’ambiente e del paesaggio, elementi che hanno reso famoso il nome delle Dolomiti nel mondo e che continueranno a farlo anche in futuro, sempre che non le danneggeremo in maniera irreversibile, come abbiamo già fatto nella Città dei Sassi.

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