Varietà di frutteto tradizionale dell’anno 2027: Kleiner Steinpepping (“Stoanpeppele“)
Ogni anno l’iniziativa Baumgart elegge una varietà da prato frutteto dell’anno. L’obiettivo è mettere in risalto le peculiarità delle antiche varietà di frutta presenti nei frutteti tradizionali del territorio e promuoverne la conservazione. Nel 2027 il riconoscimento va allo «Stoanpeppele».
Nelle opere pomologiche più antiche questa mela viene indicata anche con i nomi Englischer Steinpepping o Stone Pippin; in italiano la varietà è chiamata Durella. La sua origine esatta non è del tutto chiara, ma si presume che si tratti di un’antica varietà locale proveniente dai territori dell’ex Impero austro-ungarico. In Alto Adige la mela è conosciuta con il nome di «Stoanpeppele». Il “Kleiner Steinpepping” è effettivamente piuttosto piccolo o medio-grande e presenta una forma tondeggiante, appiattita e regolare. La buccia ha un colore di fondo giallo e, sul lato esposto al sole, sviluppa sfumature rossastre e striate, con lenticelle fini. La polpa è tenera e molto succosa, ma tende a imbrunire rapidamente a contatto con l’aria dopo il taglio. Il sapore è delicato ed equilibrato, con una nota aromatica fine e rinfrescante.
Lo «Stoanpeppele» viene raccolto tra l’inizio e la metà di ottobre e appartiene al gruppo delle tipiche mele invernali. Queste mele raggiungono la maturità di consumo soltanto due o tre mesi dopo la raccolta, ma mantengono un buon sapore fino alla primavera inoltrata. In Alto Adige questa varietà è ormai molto rara e si trova soltanto sporadicamente nei prati frutteti, per esempio in Valle Isarco, nei pressi di Velturno e Verdignes/Chiusa, nell’area dello Sciliar e sul Renon. L’albero raggiunge dimensioni medie, ma cresce molto bene anche su terreni asciutti.
Lo «Stoanpeppele» è considerato sia una buona mela da tavola sia una buona mela da trasformazione: può essere consumato fresco oppure utilizzato per produrre succhi, aceto di mele e aromatiche acquaviti di frutta.




