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Varietà di frutteto tradizionale dell’anno 2026: “Belle de Bois – Holzfarbige Butterbirne”
07 gennaio 2026

Varietà di frutteto tradizionale dell’anno 2026: “Belle de Bois – Holzfarbige Butterbirne”

L’iniziativa Baumgart con il supporto del pomologo Philipp Bodner e dall’associazione Sortengarten Südtirol, sceglie ogni anno una varietà di frutteto tradizionale come “Varietà dell’anno”. 

foto 1: Belle de Bois (frutto) - foto 2: Albero di varietà „Belle de Bois“, presso il maso Telfner a Verdignes/Val d’Isarco - foto: Walter Kusstatscher per Eurac Research 
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L’obiettivo è quello di mettere in risalto le particolarità delle antiche varietà di frutta e di incentivare la conservazione e la nuova coltivazione di queste specie.
Il botanico belga Jean-Baptiste Van Mons chiamò questa pera Belle de Bois, ovvero “Bellezza del bosco”. Essa nacque da una pianta ottenuta casualmente da seme. Van Mons trovò la “Belle de Bois” alla fine del XVIII secolo in un boschetto delle Ardenne, nelle Fiandre, la moltiplicò e ne favorì la diffusione.
Nel mondo di lingua tedesca è conosciuta come Holzfarbige Butterbirne, cioè “Pera di burro color legno”. In Alto Adige oggi è rara, si trova solo in alcune zone, per esempio sul Renon o in località soleggiate della media Valle Isarco. Come una bella principessa delle fiabe, anche questa pera è molto delicata: risente fortemente delle condizioni meteorologiche e necessita di luoghi caldi e asciutti per poter dare il meglio di sé.
Il frutto è medio-grande, di forma conica e panciuta, con il peduncolo smussato. La buccia è sottile, leggermente ruvida e di colore giallo miele con ampie macchie rugginose. Il suo aspetto richiama effettivamente una superficie di legno. Il predicato “pera di burro” le deriva dalla consistenza della sua polpa, giallo-biancastra e piacevolmente fondente. È caratterizzata da un sapore dolce e aromatico con una speziatura particolare. Purtroppo, a causa della sua sensibilità, la Belle de Bois produce raccolti irregolari.

L’Iniziativa Baumgart esiste dal 2021 ed è composta da nove partner: Eurac Research, Federazione per la Natura e l’Ambiente, Sortengarten Südtirol, Centro di sperimentazione Laimburg, Bioland Alto Adige, Associazione per la tutela del patrimonio culturale, Ufficio per la natura, Gallo Rosso nel SBB e Museo della mela di Lana.