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Specie autoctone e aliene: come dovremmo gestire i neobiota?
Comunicato stampa congiunto di Federazione Ambientalisti e Piattaforma Neobiota
27 ottobre 2026

Specie autoctone e aliene: come dovremmo gestire i neobiota?

Spesso arrivano senza fare rumore, si ritagliano la loro nicchia nel paesaggio e si diffondono lentamente, rapidamente o addirittura a ritmo vertiginoso. Stiamo parlando delle specie aliene invasive, piante e animali non autoctoni che in Europa, e anche in Alto Adige, sono sempre più presenti e causano problemi.

da sin. Thomas Wilhalm (curatore di botanica/Museo di Scienze Naturali), Hanspeter Staffler (direttore/Federazione Ambientalisti), Helga Salchegger (responsabile Gruppo di lavoro Floricoltura/Centro di Sperimentazione Laimburg) e Stefan Schwembacher (responsabile settore pesca/Ufficio Gestione fauna selvatica) – ©FED/Griseldis Dietl
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La rivista «Naturschutzblatt», pubblicata dalla Federazione Ambientalisti Alto Adige, dedica il suo numero autunnale al tema «Neobiota – piante e animali non autoctoni». «Vogliamo informare e sensibilizzare l’opinione pubblica, sottolineando l’importanza di questa sfida inedita», spiega Hanspeter Staffler, direttore della Federazione, illustrando l’iniziativa.

Negli ambienti specialistici il fenomeno non è una novità: gli esperti si occupano già da anni di piante e animali alieni. Molti provengono dal Nord America, sono stati introdotti in Europa, consapevolmente o inconsapevolmente, nel corso degli ultimi decenni e qui si sono insediati. Non di rado a scapito delle specie vegetali e animali autoctone e, talvolta, anche a scapito della nostra salute.

All’interno dell’amministrazione provinciale esiste da alcuni anni la piattaforma «Neobiota», coordinata da Helga Salchegger del Centro di Sperimentazione Laimburg. Ne fanno parte esperti del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, della Ripartizione Servizio forestale, della Ripartizione Agricoltura, dell’Ufficio Gestione fauna selvatica, del Servizio Fitosanitario, dell’Agenzia per l’Ambiente, dell’Agenzia per la Protezione civile e dell’Ufficio Natura. «Gli obiettivi di questa piattaforma sono garantire lo scambio di informazioni all’interno dell’amministrazione provinciale, fornire ai decisori basi solide su cui fondare le loro decisioni e adempiere agli obblighi di monitoraggio e segnalazione previsti dalla legge» – così Helga Salchegger descrive i compiti della piattaforma.

Chi ne è direttamente colpito ne sa qualcosa: la verga d’oro del Canada si sta diffondendo nei prati da foraggio, la robinia e l’ailanto spuntano da ogni fessura, la balsamina invade le rive dei ruscelli e il gambero rosso della Louisiana minaccia il gambero di fiume locale, unica specie autoctona.

In tutta la provincia ci sono gruppi ambientalisti responsabili, composti da coraggiosi volontari, che cercano di arginare la diffusione delle piante aliene attraverso campagne di estirpazione. Con l’attuale numero del «Naturschutzblatt» la piattaforma desidera ringraziare questi gruppi e mettere a disposizione dei volontari una guida tecnica.

Per ulteriori informazioni: 
Federazione/Hanspeter Staffler, 335 7713368 // Piattaforma Neobiota: neobiota@provinz.bz.it