Giornata in bici sulla Mendola – un nuovo record
La 19a edizione della Giornata in bici sulla Mendola, tenutasi il 20 settembre, è stata un grande successo! Un numero record di partecipanti, ben 3.725, ha pedalato lungo la strada chiusa al traffico motorizzato fino in cima al passo, accompagnato da un sole splendente di fine estate.
La Federazione Ambientalisti Alto Adige, i gruppi ambientalisti di Appiano e Caldaro, ed i Comuni di Appiano e Caldaro, associati all'Alleanza Europea per il Clima, nell'ambito della Settimana Europea della Mobilità, hanno organizzato la 19ª edizione di questo apprezzato questo evento.
Nel frattempo, questa “Giornata in bici sulla Mendola”, come lo Stelvio e il giro dei passi del Sella in bici, è diventata un evento molto popolare e ogni anno atteso dagli appassionati di ciclismo: fa piacere pedalare lungo la strada che conduce al passo senza i fastidiosi, puzzolenti e spesso troppo veloci veicoli a motore, in compagnia di molti altri appassionati, con una vista mozzafiato verso le Dolomiti!
Molto spesso ci viene chiesto perché non sia possibile chiudere la strada al traffico a intervalli regolari durante l'estate per consentirne l'utilizzo agli appassionati di ciclismo. “Ci impegneremo in tal senso”, afferma Elisabeth Ladinser, presidente della Federazione Ambientalisti, “perché la chiusura delle strade ha una portata molto più ampia che quella puramente sportiva. Noi organizzatori vogliamo soprattutto dare un segnale chiaro che è arrivato il momento di porre con fermezza un limite deciso all’eccessivo traffico sui passi dell'Alto Adige”.
Quest'estate le lamentele dei comuni limitrofi e persino degli stessi operatori turistici non potevano più essere ignorate. Le corse spericolate con moto e auto potenti su molti passi alpini sono intollerabili e devono essere decisamente condannate. Questo evento vuole dare forza a questa richiesta! È altrettanto importante restituire allo spazio pubblico forme di mobilità rispettose del clima e delle persone, nonché socialmente compatibili. L'uso della bicicletta è una delle misure più efficaci ed economiche per la protezione del clima ed è accessibile a un’ampia parte della popolazione, per non dire tutti.
Tutti sanno che il traffico motorizzato, peraltro in costante aumento, è responsabile del 40% dei gas serra dannosi per il clima. Per quanto riguarda le strade di montagna e i passi in alta quota, si aggiunge il fatto che va in distruzione l'habitat naturale: per le persone in cerca di pace e relax e per gli animali. Da qui la richiesta delle associazioni ambientaliste: chiusure periodiche dei passi ai ciclisti, fasce orarie giornaliere per la moderazione del traffico, limiti di velocità e controlli permanenti in tal senso.
Anche Uwe Roth, presidente di CIPRA International (Commissione internazionale permanente per la protezione delle Alpi, di cui fa parte anche la Federazione Ambientalisti), ha raggiunto il passo in bicicletta. Uwe Roth vede questo evento come un segnale alla politica. “Non solo in Alto Adige, ma per tutto l'arco alpino chiediamo alla politica misure che consentano una mobilità compatibile con l'uomo e la natura”. Florian Trojer, direttore del Heimatpflegeverband, afferma: “Deve essere garantita la qualità della vita dei residenti” e anche lui chiede la chiusura regolare delle strade dei passi. Georg Simeoni, presidente dell'AVS, rivolge l’attenzione al generale ampliamento della rete stradale e sintetizza il concetto: “Chi semina strade, raccoglie traffico”.




