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Manifestazioni motoristiche: la Federazione Ambientalisti accoglie con favore il nuovo regolamento e chiede come prossimo passo controlli mirati del traffico sui passi
25 giugno 2026

Manifestazioni motoristiche: la Federazione Ambientalisti accoglie con favore il nuovo regolamento e chiede come prossimo passo controlli mirati del traffico sui passi

La Giunta provinciale ha approvato una delibera di svolta riguardante gli eventi motoristici nelle aree sottoposte a tutela legale. Oltre a specifici tratti stradali che in futuro saranno chiusi alle manifestazioni motoristiche, la delibera si rivolge ai comuni come appello e strumento decisionale.

Passo Pennes - foto: Griseldis Dietl
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Finalmente un passo nella direzione giusta! Da molti anni le associazioni per la tutela della natura, dell'ambiente e dell'alpinismo chiedono il divieto di eventi motoristici sulle strade dei passi altoatesini. Ora la Giunta provinciale ha risposto con una delibera ampia, compiendo un primo importante passo: nelle aree protette designate, come il Parco Nazionale, i parchi naturali e tutte le zone montane sopra i 1600 metri, da ora vige un divieto rigoroso per eventi motoristici di qualsiasi tipo.
Tuttavia, salta all'occhio che il Passo Mendola e il Passo della Palade non rientrano nei criteri stabiliti: al momento non si trovano in nessuna area protetta e non raggiungono nemmeno la quota limite di 1600 metri. Entrambi i passi rappresentano da un lato importanti collegamenti tra l'Alto Adige e il Trentino, dall'altro il Passo Mendola in particolare è molto apprezzato dagli organizzatori di eventi motoristici. Ma anche su questo punto la delibera si esprime, chiamando in causa i comuni.
Le manifestazioni motoristiche che non interessano un'area protetta e che si svolgono in un solo comune vengono autorizzate dal sindaco o dalla sindaca. Questi/e possono inoltre – e la delibera lo sottolinea espressamente – vietare eventi motoristici per motivi di sicurezza, quiete pubblica e tutela ambientale. Comuni come Caldaro o Tesimo hanno quindi ora la base giuridica per non autorizzare più gare automobilistiche o raduni di auto d'epoca.
Con questa delibera la Giunta provinciale ha compiuto un primo passo importante, assolvendo così a un atto dovuto. I viaggi privati di singoli o in convoglio con auto sportive e motociclette continueranno tuttavia a gravare enormemente sulle nostre strade dei passi, con le emissioni di rumore e CO2 a danno delle persone e della natura. A questo si può porre rimedio solo con controlli rigorosi della velocità e misurazioni dirette del rumore sui veicoli rombanti. Solo attraverso controlli severi e sanzioni i piloti per hobby potranno essere indotti a un maggiore rispetto per la natura altoatesina, così da alleggerire a lungo termine il carico sul nostro mondo montano.

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