Inizio pagina
News & Media
News & Comunicati stampa
Dal dire al fare: l’agricoltura sostenibile in Alto Adige raccontata da TiAN
20 marzo 2026

Dal dire al fare: l’agricoltura sostenibile in Alto Adige raccontata da TiAN

Oltre cinquanta persone hanno partecipato a Merano alla proiezione del documentario “TiAN – Generation Farmfluencer” il 21 di marzo. Il pubblico si è lasciato ispirare dalla testimonianza diretta e dalle storie raccontate nel film. L’evento, comprensivo di un dialogo pubblico con l’agricoltore biologico Daniele Piscopiello è stato organizzato dalla Federazione Ambientalisti Alto Adige in collaborazione con AmUm MeranO e il gruppo volontari Stop Pesticidi Alto Adige/Südtirol. 

Foto: ©AmUm MeranO, da sinistra a destra: Alessandra Sambin, Carla Molinari, Licia Casagrande, Ingrid Karlegger,  Elisabeth Ladinser, Luigi Mariotti, Daniele Piscopiello
tian_20-3-2026_foto_elisabeth_amum-luigi_daniele.jpg

La serata si inserisce nella Settimana per le Alternative ai Pesticidi (20–30 marzo 2026), iniziativa internazionale dedicata alla promozione di modelli agricoli innovativi e sostenibili. Il titolo TiAN richiama il tedesco das Tun (“il fare”) e, in dialetto, evoca l’azione concreta. Dopo la prima mondiale a Bolzano (29 aprile 2025), quella di Merano è stata una delle prime proiezioni dotate di sottotitoli in italiano. Il documentario è prodotto dai Farmfluencers of South Tyrol, una rete che riunisce oltre 25 realtà agricole innovative.

Per Elisabeth Ladinser, presidente della Federazione Ambientalisti Alto Adige, portare in tavola prodotti regionali è la strada giusta. La presidente è convinta della necessità di un legame più stretto tra gastronomia e agricoltura locale e di un’alleanza tra cuochi e piccoli produttori, così come dell’importanza dei mercati contadini locali.
«Il film mostra un’agricoltura diversa dalle monocolture e dalla produzione intensiva. Trasmette passione, ricerca di equilibrio tra tradizione, pressioni economiche e cambiamento climatico – e soprattutto rispetto per la natura, ma anche tanta allegria», ha riassunto Luigi Mariotti, rappresentante del gruppo volontari Stop Pesticidi Alto Adige/Südtirol.

Daniele Piscopiello, uno dei protagonisti del documentario, ha raccontato il percorso fatto insieme alla moglie Anna verso la loro azienda agricola biologica “DA Genussgarten”. «Il contatto diretto e autentico con le persone è fondamentale per costruire fiducia e una base economica solida», ha sottolineato l’agricoltore. I partecipanti hanno discusso come la società possa sostenere e contribuire alla transizione da un’agricoltura ancora fortemente dipendente dalla chimica verso pratiche più sane e rispettose dell’ambiente. Sono emerse riflessioni sul valore e sul gusto degli alimenti, insieme a considerazioni sul prezzo dei prodotti e sul ruolo fondamentale della certificazione biologica. Infine, il pubblico è stato invitato a e a riflettere sul proprio rapporto con il cibo e con chi lo produce.

Ingrid Karlegger, di AmUm MeranO, ha ricordato il sostegno dell’associazione del progetto “Monitoraggio dei residui di pesticidi negli orti privati”, promosso dalla Federazione Ambientalisti. «La salute e la trasparenza sono fondamentali per tutti. Chiediamo al Comune di Merano controlli regolari, indipendenti e trasparenti nelle aree esposte alla deriva dei pesticidi, dove il rischio di contaminazione è maggiore. La protezione di parchi giochi, campi sportivi, scuole e ospedali deve essere garantita». Una richiesta che l’associazione ambientalista meranese portata avanti da anni.

La serata ha ribadito che il cammino verso nuove idee nel mondo agricolo sono possibili anche in Alto Adige e che le scelte quotidiane dei consumatori contribuiscono concretamente al cambiamento. Gli organizzatori auspicano che l’incontro abbia rafforzato la consapevolezza sul nostro modo di consumare e sul rapporto con il territorio in cui viviamo.
 

Altri comunicati stampa

Alla panoramica