Campionato dei Frutteti Tradizionali – Vincitore 2025: Tutte le cose buone vengono in tre!
L’iniziativa Baumgart si è posta l’obiettivo di promuovere i preziosi e sempre più rari frutteti tradizionali presenti nel nostro territorio. Per attirare l’attenzione su questi habitat speciali e per apprezzare il lavoro dei loro gestori, ogni anno si tengono dei campionati. Dopo l’edizione speciale dello scorso anno dedicata ai castagneti, quest’anno per la terza volta è stato premiato il frutteto tradizionale più prezioso della provincia.
da sin. Johannes Ortner/Heimatpflegeverband, Manfred Hofer/Sortengarten, Julian von Spinn/Bioland, Lukas Egarter Vigl/Eurac, Lorenz und Marlene Psenner/Kasserolhof, Margot Schwienbacher/Eurac, Elisabeth Ladinser/Federazione Ambientalisti
Fino agli anni ’50, i frutteti tradizionali – in dialetto locale chiamati “pangart” o “anger” – erano molto diffusi. Essi rappresentavano la forma tradizionale di coltivazione agricola: su vasti prati estensivi crescevano diverse varietà di alberi da frutto ad alto fusto e dalla chioma ampia. Sotto di essi si falciava l’erba o si tenevano animali da pascolo. Inoltre, venivano coltivati piccoli frutti, verdure o perfino cereali. Oggi purtroppo in Alto Adige i “pangart” sono diventati molto rari. Peccato davvero, poiché costituiscono un habitat prezioso per molte specie di animali e piante e ospitano spesso antiche varietà di frutta interessanti e quasi scomparse.
Il vincitore di quest’anno del campionato dei frutteti tradizionali unisce in modo unico tradizione e innovazione: si tratta del maso Kasserol, situato all’ingresso della Val di Funes, tra Tires e Velturno. Qui vivono il pittore e insegnante d’arte Lorenz Psenner e sua moglie Marlene, fiorista, insieme ai loro tre figli. Il maso Kasserol, che Lorenz Psenner ha ereditato dallo zio nel 2010, si trova a circa 850 m di altitudine su due colline moreniche.
Il frutteto tradizionale premiato, situato in pendio, si distingue per la presenza sia di alberi vecchi sia di alberi appena piantati di varie varietà. Sotto gli alberi prosperano arbusti da frutto. Soprattutto, il frutteto tradizionale funge da pascolo – infatti, le oche da pascolo della Val di Funes sono ormai uno dei simboli del maso Kasserol. Inoltre, vi sono bovini di razza grigia allevati a madre con vitello e diverse razze di pollame antico. Oltre agli alveari, gli apicoltori appassionati hanno installato anche hotel per insetti nel loro “pangart”. Vi si trovano inoltre preziosi prati aridi, importanti per la biodiversità.
Con questo modo diversificato di gestione, la famiglia Psenner dimostra come i “pangart” antichi possano essere rivitalizzati e come anche una superficie relativamente piccola può essere destinata ad un uso multifunzionale. Qui, aspetti economici ed ecologici, così come la questione del benessere animale, sono presi in considerazione in modo equilibrato.
Dopo il maso Stabler a Collepietra/Cornedo all'Isarco nel 2022 e il maso Telfner a Verdignes/Chiusa nel 2023, quest’anno il maso Kasserol è il terzo “campione dei frutteti tradizionali” premiato dall’iniziativa Baumgart.
Al secondo posto quest'anno si è classificato il Singerhof della famiglia Hofer a San Valentino/Castelrotto; si distingue per la presenza di numerosi alberi ad alto fusto con varietà rare e antiche. Il terzo posto è andato al frutteto del Stimpflhof della famiglia Gruber di Aldino dove sono presenti una varietà di diversi alberi da frutto, tra cui alcune specie selvatiche come il sorbo e il corniolo.
Ogni frutteto tradizionale è unico. I singoli “pangart” si sono spesso sviluppati in armonia con le condizioni locali. Alcuni contengono antiche varietà di frutta autoctone quasi dimenticate. Per questo ogni singolo “anger” merita di essere conservato e tutti i gestori contribuiscono in modo significativo alla salvaguardia di questo importante paesaggio culturale.
All’iniziativa Baumgart, fondata nel 2021, aderiscono Eurac Research, Gallo Rosso (Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi), Bioland Alto Adige, l’associazione “Sortengarten Südtirol”, il Heimatpflegeverband, il Museo della Frutticoltura/Lana, l’Ufficio Natura, il Centro di Sperimentazione Laimburg e la Federazione Ambientalisti Alto Adige.




