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Blocco dei posti letto annientato - Critiche alla proroga delle zone turistiche e alla realizzazione di nuovi grandi progetti
03 aprile 2026

Blocco dei posti letto annientato - Critiche alla proroga delle zone turistiche e alla realizzazione di nuovi grandi progetti

Heimatpflegeverband Südtirol e Federazione Ambientalisti Alto Adige reagiscono con assoluta incomprensione alla decisione della Giunta Provinciale di prorogare il termine per la realizzazione dei posti letto turistici nelle zone turistiche.

Foto: Prati Koja Luglio 2023  (c) HPV Battisti
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In questo modo circa la metà dei comuni altoatesini ottiene la possibilità di prorogare di ulteriori cinque anni i diritti edilizi già concessi, favorendo così nuovi progetti turistici su aree finora non edificate.

«Quattro settimane fa sono state consegnate oltre 10.000 firme per il mantenimento del blocco dei posti letto turistici. Il fatto che questo chiaro segnale proveniente dalla popolazione non venga evidentemente preso in considerazione è incomprensibile», afferma Claudia Plaikner, presidente di Heimatpflegeverband Südtirol.
«A ridosso delle vacanze pasquali, la Giunta provinciale ha fatto alla popolazione un regalo – ma certo non gradito.»

Nessun blocco dello sviluppo – ma nuovi hotel in zona verde
Le associazioni ambientaliste sottolineano che il blocco dei posti letto non implica uno stop allo sviluppo turistico. La crescita qualitativa delle strutture esistenti resta possibile, nel rispetto dei contingenti già previsti.
«Non si tratta di favorire la piccola struttura a conduzione familiare che vuole svilupparsi, ma di proroga delle zone turistiche e quindi della possibilità di costruire nuovi hotel su aree libere», afferma Elisabeth Ladinser, presidente della Federazione Ambientalisti Alto Adige.
«Si tratta di un privilegio per pochi investitori e grandi progetti alberghieri.»

La pianificazione perde credibilità
Secondo le associazioni, questa decisione indebolisce ulteriormente uno strumento centrale della pianificazione territoriale. Negli ultimi anni sia il numero dei posti letto sia la pressione turistica sono aumentati in modo significativo.
«Il blocco dei posti letto turistici è uno strumento fondamentale di regolazione territoriale. Se questo strumento viene progressivamente indebolito, la politica perde credibilità», sottolinea Ladinser.
«Uno sviluppo turistico sostenibile richiede limiti chiari – e soprattutto un orientamento verso gli interessi della collettività, non verso quelli di singoli», aggiunge Plaikner.

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