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5.700 persone lanciano un segnale chiaro: alleggerire subito l’asse del Brennero
Comunicato stampa congiunto di Heimatpflegeverband Südtirol | Climate Action South Tyrol | Federazione ambientalisti Alto Adige | Umweltgruppe Vinschgau | Umweltgruppe Pustertal | Plattform P
03 giugno 2026

5.700 persone lanciano un segnale chiaro: alleggerire subito l’asse del Brennero

5.700 persone lanciano un segnale chiaro: alleggerire subito l’asse del Brennero
Circa 5.700 persone hanno partecipato sabato alla manifestazione presso l’uscita autostradale di Matrei, inviando un messaggio inequivocabile: la popolazione lungo l’asse del Brennero è al limite. Tra i partecipanti figuravano numerosi cittadini e cittadine altoatesini, insieme al compatto movimento ambientalista dell’Alto Adige. La manifestazione si è svolta in modo pacifico, coinvolgente e determinato: Baviera, Tirolo del Nord, Alto Adige, Svizzera e Trentino uniti per qualità della vita, salute, tutela del clima e territorio vivibile.

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Allarmismi smentiti
Nei giorni precedenti, rappresentanti della Giunta provinciale altoatesina e del mondo economico avevano lanciato forti allarmi su possibili caos al traffico e rischi per la sicurezza. Si è invece verificato quanto previsto da esperti di mobilità come Hermann Knoflacher: nulla di tutto ciò. Al contrario, sia il giorno precedente sia quello successivo non si sono registrati disagi significativi, mentre il giorno della chiusura il traffico è stato insolitamente ridotto. La manifestazione si è svolta senza alcun inconveniente. Anche l’economia non è in crisi a causa della manifestazione. Gli allarmismi si sono dunque rivelati inadeguati, come le politiche dei trasporti che hanno reso necessario questa azione.
Apprezzamenti e critiche alla politica
È apprezzabile e lodevole la partecipazione del Landeshauptmann del Tirolo, Anton Mattle. Risulta invece incomprensibile l’assenza totale della Giunta provinciale altoatesina, nonostante la problematica del Brennero incida quotidianamente anche sull’Alto Adige. La presenza di numerosi esponenti dell’opposizione altoatesina dimostra chiaramente che il tema è ormai radicato nella società. Un sentito ringraziamento va ai sindaci dell’alta Val d’Isarco e in particolare a Karl Mühlsteiger, che con determinazione ha difeso il diritto di manifestare, rendendo possibile questa protesta.
Le nostre richieste
Le organizzazioni firmatarie sostengono pienamente le rivendicazioni dei manifestanti. In particolare chiedono:
un miglioramento concreto della qualità della vita e della salute per la popolazione lungo l’asse del Brennero;
un netto aumento dei pedaggi, con adeguamento ai livelli svizzeri, considerando che circa un terzo dei mezzi pesanti utilizza il Brennero esclusivamente per via dei costi ridotti rispetto agli altri passaggi alpini;
misure politiche efficaci per trasferire il trasporto merci dalla strada alla ferrovia;
il mantenimento di tutte le attuali misure di tutela adottate dal Tirolo e la loro estensione all’intero corridoio del Brennero, da Monaco a Verona.
Parallelamente, la politica deve puntare a garantire nel lungo periodo una riduzione del carico di traffico nonostante la crescita economica continua, affrontando con serietà la questione di se e come sviluppo economico e diminuzione del traffico possano essere conciliati.
L’unione è la nostra forza
La manifestazione ha dimostrato che le persone lungo l’asse del Brennero non si lasciano dividere: né dalla lobby dei trasporti, né da una politica esitante, né dai confini nazionali. Il rafforzamento di questo senso di comunità è già uno dei risultati più importanti della protesta e vogliamo incoraggiare un ulteriore rafforzamento di questa collaborazione. L’asse del Brennero non è solo un corridoio di transito: è casa e spazio vitale per decine di migliaia di persone.
Meno traffico. Maggiore qualità della vita.

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