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“Prati fioriti 2.0” - Nuovi ambiti di intervento e partner di rilievo per una maggiore biodiversità in Alto Adige
09 giugno 2026

“Prati fioriti 2.0” - Nuovi ambiti di intervento e partner di rilievo per una maggiore biodiversità in Alto Adige

Il progetto altoatesino "Prati fioriti", dedicato alla biodiversità, entra in una nuova fase. Con nuovi partner strategici e ambiti di intervento ampliati, “Prati fioriti 2.0” punta con maggiore forza alla creazione di prati fioriti ricchi di specie come habitat preziosi per piante, animali e persone.

da sin. Elia Guariento (Responsabile Team Entomologia, Eurac research), Lea Gibitz Lambert (Centro di Sperimentazione Laimburg), Kathrin Madl (Head of Sustainability management, Alperia AG), Kathrin Plunger (Responsabile GdL Paesaggistica, Centro di Sperimentazione Laimburg), Edith Ploner (Membro del Consiglio di Amministrazione, Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano), Thomas Trienbacher (Alperia SpA), Hanspeter Staffler (Direttore, Federazione Ambientalisti Alto Adige), Luis Amort (Direttore Generale, Alperia AG), Stephan Bauer (Direttore d’ufficio, Servizio strade Val Venosta), Marco Stabile (Direttore d’esercizio, STA-Società di Trasporti dell'Alto Adige AG), Elisabeth Pircher (Presidente, Associazione Sortengarten Südtirol) e Irene Unterkofler (Coordinatrice progetto, Federazione Ambientalisti Alto Adige) - Foto: Partnership “Prati fioriti 2.0“
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Già la prima fase del progetto ha suscitato grande interesse tra i comuni, le istituzioni e la popolazione e ha dimostrato in modo convincente come i prati fioriti aumentino la biodiversità nelle aree urbane. Finora è stato possibile valorizzare ecologicamente aree in 33 comuni altoatesini. Sulla base delle esperienze maturate, l’attenzione è ora rivolta all’ulteriore sviluppo quantitativo e qualitativo del progetto.

Entro il 2029, in Alto Adige si prevede di trasformare ulteriori circa 50.000 m² di prati e terreni incolti, che andranno ad aggiungersi ai 15.000 m² già esistenti, in prati fioriti ricchi di specie e adatti al luogo. A tal fine, il progetto continuerà ad avvalersi esclusivamente di materiale sementale di provenienza locale.

Un fattore di successo per la nuova fase del progetto è rappresentato dal modello di partnership ampliato. Oltre agli enti pubblici, per la prima volta partecipano al progetto anche attori strategici attivi a livello provinciale con terreni di loro proprietà: Alperia SpA, STA - Strutture di Trasporto Alto Adige SpA e la ripartizione Servizio Strade della Provincia di Bolzano.

“Per Alperia, la partecipazione al progetto Prati fioriti 2.0 rappresenta un passo importante verso l’attuazione coerente della nostra strategia di sostenibilità. Grazie a questa partnership possiamo rafforzare in modo concreto, sul territorio, la tutela e la promozione della biodiversità”, sottolinea Luis Amort, direttore generale di Alperia SpA. Anche STA vede un grande potenziale nel progetto. “Ci aspettiamo una maggiore resilienza delle aree alle mutevoli condizioni climatiche, con una progressiva riduzione degli oneri di manutenzione e al contempo la preservazione dell’identità paesaggistica”, afferma Marco Stabile, direttore d’esercizio di STA. Per la ripartizione Servizio strade, in qualità di amministratore di tutte le strade statali e provinciali, “il progetto offre l’opportunità di sperimentare un approccio sostenibile e alternativo alla gestione del verde stradale”, spiegano il direttore di ripartizione Philipp Sicher e il direttore d’ufficio Stephan Bauer.

Un’altra novità è l’integrazione di un monitoraggio strutturato volto a garantire l’efficacia ecologica e sostenibile del progetto. Con il supporto scientifico di esperti del Centro di Sperimentazione Laimburg e di Eurac Research, verrà osservato lo sviluppo dei prati fioriti realizzati e, sulla base di tali dati, la manutenzione sarà adattata in modo ottimale.

“Prati fioriti 2.0”, coordinato dalla Federazione Ambientalisti Alto Adige e cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, unisce così competenza scientifica, responsabilità pubblica, impegno civico e partner economici in un’iniziativa condivisa per una maggiore biodiversità, spazia abitati più vivibili e la salvaguardia del paesaggio culturale altoatesino. 

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