Lettera aperta: Protezione delle Alpi dal traffico di transito eccessivo
La regione alpina è sottoposta a una pressione crescente per effetto della crisi climatica, dell’inquinamento atmosferico e del volume di traffico in costante aumento. 67 organizzazioni, con la CIPRA International primo firmatario, hanno indirizzato una lettera aperta al commissario europeo Apostolos Tzitzikostas e ai ministri dei trasporti dei paesi alpini.
da sin. Uwe Roth – presidente CIPRA International, Elisabeth Ladinser – presidente CIPRA Alto Adige/Federazione Ambientalisti, Jakob Dietachmair – direttore CIPRA International
foto: CIPRA Int.
Nel 2024 l’Italia ha presentato ricorso alla Corte di giustizia europea contro le misure adottate dal Land del Tirolo per regolamentare il traffico merci al Brennero. Le organizzazioni firmatarie della lettera aperta chiedono il mantenimento della regolamentazione sul traffico merci al Passo del Brennero. La decisione prevista per il 2026 avrà inevitabilmente un effetto modello per altre tratte di transito alpino. Essa non deve diventare un precedente per lo smantellamento dei risultati raggiunti in materia di gestione del traffico rispettosa dell’uomo e dell’ambiente. La lettera aperta invita ad adottare misure incisive contro il crescente carico di traffico nella regione alpina. Uwe Roth, presidente della CIPRA International, ribadisce nella lettera aperta: “Il mantenimento dei controlli sul traffico merci al Brennero e l’attuazione di una gestione sostenibile del traffico stradale e ferroviario sulle direttrici di transito alpine sono fondamentali per garantire un transito rispettoso dell’ambiente e del clima e, allo stesso tempo, proteggere le persone e la natura”.
Gestione del traffico come strumento chiave
Il ricorso presentato dall’Italia contro l’Austria mira ad abolire le misure di gestione del traffico in vigore in Tirolo a causa della presunta violazione del principio della libera circolazione delle merci garantito dal diritto dell’Unione. L’abolizione delle misure di gestione da parte della Corte di giustizia europea a favore di una circolazione illimitata delle merci in Europa avrebbe conseguenze insostenibili per le regioni situate lungo l’asse del Brennero e un effetto di vasta portata per i collegamenti stradali transalpini su tutte le direttrici di transito. Le 67 organizzazioni firmatarie mettono in guardia da un effetto domino: anche su altre direttrici di transito alpino potrebbero essere abrogate, o non essere più adottate in futuro, le misure a tutela della salute delle persone e dell’ambiente. Il trasporto merci su strada avrebbe così la priorità, penalizzando le modalità di trasporto più rispettose dell’ambiente, come la ferrovia. Anziché una completa apertura al traffico merci su strada sulle arterie di transito alpino – come il corridoio del Brennero – si rendono urgentemente necessarie misure supplementari per limitare efficacemente un traffico di autovetture e automezzi pesanti in costante aumento.
“Solo con un sistema ferroviario forte è possibile trasferire efficacemente il traffico, rendere il trasporto merci compatibile con il clima e proteggere la qualità della vita della popolazione alpina.”, sottolinea Elisabeth Ladinser, presidente della Federazione Ambientalisti/CIPRA Alto Adige.




