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Blocco ai posti letto: delegare ai Comuni è comodo ma inadeguato
04 febbraio 2026

Blocco ai posti letto: delegare ai Comuni è comodo ma inadeguato

Petizione di Heimatpflegeverband e Federazione Ambientalisti Alto Adige continua e supera le 8.400 firme

Dopo il dietrofront sul prolungamento generale del blocco ai posti letto, la Giunta provinciale intende ora delegare ai Comuni la decisione sul futuro delle singole zone turistiche. Il Heimatpflegeverband Südtirol e la Federazione Ambientalisti Alto Adige esprimono grande preoccupazione per questo orientamento. “Delegare una delle questioni più rilevanti dell’assetto territoriale alle amministrazioni comunali può sembrare una scelta politicamente comoda – ma è del tutto inadeguata sul piano dei contenuti”, dichiarano le due associazioni.

Link: bettenstopp_jetzt-basta_aumento_posti_letto

Foto: DVN/Othmar Seehauser
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Lo stop ai posti letto non va svuotato di significato
Il regolamento attualmente in vigore è stato introdotto nel 2022 dopo un lungo processo di concertazione, con l’obiettivo di porre un limite concreto allo sviluppo turistico eccessivo. Molti comuni e aziende hanno adeguato le proprie pianificazioni. “Aprire ora dei canali preferenziali significherebbe penalizzare chi si è comportato correttamente e minare la fiducia della cittadinanza nella coerenza dell’azione politica.”
Inoltre, la questione non è solo di credibilità. Proprio nei centri a forte vocazione turistica, le pressioni sulla politica locale sono particolarmente elevate. “Illudersi che in questi contesti si possano prendere decisioni imparziali è irrealistico. Il tema è troppo complesso, con ricadute troppo vaste, per poter essere affrontato in modo isolato a livello comunale.”

Il turismo non si ferma ai confini comunali
Le zone turistiche producono sempre effetti che superano i limiti amministrativi dei singoli Comuni – basti pensare al traffico, al costo degli affitti, al mercato del lavoro o al consumo di suolo. “Servono regole chiare a livello provinciale, non decisioni frammentate dietro le quinte. Se ogni Comune decide per conto proprio, lo spirito dello stop ai posti letto viene di fatto cancellato.”
Le due associazioni ribadiscono: “Lo stop ai posti letto non significa bloccare lo sviluppo.” Anche nell’attuale quadro normativo sono possibili sviluppi equilibrati – tramite i contingenti di anticipo, ampliamenti qualitativi o contingenti mirati, in particolare per le aree periferiche o svantaggiate.

La petizione cresce – superata quota 8.400 firme
La petizione online “Stop ai posti letto – subito!” lanciata congiuntamente da Heimatpflegeverband Südtirol e Federazione Ambientalisti Alto Adige ha già raccolto oltre 8.400 firme. “È un segnale forte – dimostra che la cittadinanza chiede un netto cambio di rotta. Non si tratta di bloccare il futuro, ma di pianificarlo in modo responsabile, con equilibrio e rispetto per il territorio.”
Le associazioni invitano a continuare a firmare: www.change.org/bettenstopp_jetzt-basta_aumento_posti_letto – affinché un parziale successo non si trasformi in un passo indietro.