Dienstag, 15. März 2022 15:43

LIA+DVN - PM Gröden am Scheideweg | CS La Gardena al bivio

Gemeinsame Medienmitteilung der Lia per Natura y Usanzes und des Dachverbands für Natur- und Umweltschutz zur Ski-WM 2029 in Gröden.

Gröden am Scheideweg - Megaevents sind nicht enkeltauglich

Die Lia per Natura y Usanzes lädt am 18. März 2022 um 20.00 Uhr in das Kulturhaus “Luis Trenker” in St. Ulrich zu einem Informationsabend zur möglichen Ski-Weltmeisterschaft und die Folgen für Gröden ein. Mit dabei: Elide Mussner (Referentin für Tourismus der Gemeinde Abtei), Silverio Lacedelli (Umweltaktivist Cortina) und Klaus-Peter Dissinger (Vorsitzender des Dachverbands für Natur- und Umweltschutz). Ziel des Abends ist es, die Bevölkerung über mögliche Folgewirkungen eines derartigen Ski-Events zu informieren.
(testo ital. sottostante) 

 „In unseren Augen kann eine Ski-WM im Alpenraum kaum nachhaltig sein. Die Alpen sind jene Gebiete, die vom Klimawandel besonders betroffen sind. Gröden verträgt keine Großveranstaltung mehr“, so Engelbert Mauroner von der Lia per Natura y Usanzes. „Sportevents dieser Größenordnung führen zu unvermeidlichen Eingriffen in Natur und Landschaft sowie zu unaufhaltsamem Ausverkauf von Kultur- und Baugrund. Die Ski-WM würde zudem noch während der Hauptsaison durchgeführt. Wir wissen aus Erfahrung, dass Sportevents dieser Größenordnung Überkapazitäten in der Beherbergungsbranche schaffen und Bergtäler im Hinblick auf erhöhtes Verkehrsaufkommen und Sicherheitskosten maßlos überfordern“, so Mauroner. Ein solches Megaevent würde die Lebenshaltungskosten der Menschen im Tal unverhältnismäßig in die Höhe treiben. Das Nachsehen hätte allemal die einheimische Bevölkerung. Die Abhaltung einer Ski-WM führe also keinesfalls zu einer nachhaltigen Entwicklung im Tal.

Daher hatte auch der Gemeinderat in Abtei mit breiter Mehrheit die Kandidatur für die Durchführung der Ski-WM abgelehnt. Im Gadertal hat man sich darauf besonnen, dass es an der Zeit ist umzudenken, dass Overtourismus langfristig keine Vorteile bringt und Natur- und Kulturlandschaft geschont werden müssen. Priorität hat die Eindämmung des Klimawandels, der sich auch in unseren Bergregionen durch die Erderwärmung und die sich häufenden Naturkatastrophen lautstark ankündigt.

Die Umweltverbände sehen auch mit Sorge die Entscheidungsfindung vor Ort. „In den 1990er Jahren stimmte die Grödner Bevölkerung bereits einmal mehrheitlich gegen die Austragung einer weiteren WM“, erinnert Klaus-Peter Dissinger vom Dachverband für Natur- und Umweltschutz. Das Organisationskomitee der Ski-WM spiele nicht wirklich mit offenen Karten. Zum einen plädiere es in Gemeindestuben für die Einrichtung von Arbeitsgruppen, die gemeinsam an dieser „Aufgabe“ arbeiten und zu produktiven Ergebnissen gelangen sollen. Zum anderen würde es gelebte Partizipation nur vortäuschen. „De facto übt es Druck auf den Gemeinderat der Gemeinde St. Ulrich aus, indem es ihm Entscheidungsfristen aufzwingt. Die gewählten Vertreter*innen zögerten nämlich bisher die Entscheidung für oder gegen eine WM hinaus“, so die Lia per Natura y Usanzes.

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Comunicato congiunto della Lia per Natura y Usanzes e della Federazione Ambientalisti dell’Alto Adige sui campionati mondiali di sci in Val Gardena

La Gardena al bivio - I megaeventi non sono sostenibili 

La Lia per Natura y Usanzes vi invita ad una serata informativa sui possibili campionati mondiali di sci e le conseguenze per la Val Gardena il 18 marzo 2022 alle ore 20.00 nella casa di cultura "Luis Trenker" ad Ortisei. I referenti sono: Elide Mussner (responsabile del turismo del comune di Badia), Silverio Lacedelli (attivista ambientale di Cortina) e Klaus-Peter Dissinger (presidente della federazione sudtirolese protezionisti della natura e dell'ambiente). Lo scopo della serata è di informare la popolazione sulle possibili conseguenze di un tale evento sciistico.


Secondo noi un campionato del mondo di sci nella regione alpina difficilmente può essere sostenibile. Le Alpi sono le zone particolarmente colpite dal cambiamento climatico. “La Val Gardena non può più tollerare un grande evento”, dice Engelbert Mauroner della Lia per Natura y Usanzes. "Eventi sportivi di questa portata portano a un'inevitabile invasione della natura e del paesaggio, così come a un'inarrestabile svendita di terreni culturali ed edificabili. Inoltre, i campionati mondiali di sci si terrebbero durante l'alta stagione. Sappiamo per esperienza che gli eventi sportivi di questa portata creano una sovraccapacità nel settore dell'alloggio e sovraccaricano le valli di montagna in termini di aumento del traffico e dei costi di sicurezza", dice Mauroner. Un tale mega-evento farebbe salire in modo sproporzionato il costo della vita per gli abitanti della valle. La popolazione locale ci rimetterebbe. Organizzare un campionato del mondo di sci non porterebbe quindi in alcun modo ad uno sviluppo sostenibile della valle.

Per questo motivo, il consiglio comunale di Badia ha respinto a larga maggioranza la candidatura per ospitare i campionati mondiali di sci. In Val Badia, la gente è giunta alla conclusione che è ora di ripensare che il overturism non porta alcun beneficio a lungo termine e che il paesaggio naturale e culturale deve essere preservato. La priorità è quella di frenare il cambiamento climatico, che viene annunciato a gran voce anche nelle nostre regioni di montagna dal riscaldamento globale e dal crescente numero di catastrofi naturali.

I gruppi ambientalisti sono anche preoccupati per il processo decisionale sul terreno. "Negli anni '90, la maggioranza della popolazione della Val Gardena ha già votato una volta contro l'ospitalità di un'altra Coppa del Mondo", ricorda Klaus-Peter Dissinger presidente della federazione sudtirolese protezionisti della natura e dell'ambiente. Il comitato organizzatore dei campionati del mondo di sci non è trasparente e coerente. Da un lato offre agli ambientalisti di collaborare nei gruppi di lavoro per organizzare i mondiale dall’altra parte non vengono invitati. "De facto, mette sotto pressione il consiglio comunale del comune di Ortisei imponendogli delle scadenze decisionali. I rappresentanti eletti hanno finora ritardato la decisione a favore o contro una Coppa del Mondo", dice la Lia per Natura y Usanzes.

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