Montag, 13. Februar 2017 10:53

Ankauf von Dieselbussen überdenken! | Rivedere l'acquisto di bus a gasolio!

Gemeinsame PM von Dachverband für Natur- und Umweltschutz in Südtirol, Italia Nostra Bozen, Legambiente Bozen, WWF Bozen sowie Umwelt&Gesundheit || CS congiunto di Federazione Protezionisti Sudtirolesi, Ambiente e Salute, Italia Nostra Bolzano, Legambiente Bolzano e WWF Bolzano (CS in italiano in basso)

 

Ankauf von 124 Dieselbussen muss dringend überdacht werden!
- Ankauf von 124 neuen Bussen: Die Entscheidung der Landesregierung vom 8.11.2016 soll dringend revidiert werden.
- Verletzung des Klimaplanes 2050
- Alternative Antriebe wie Erdgas gegenüber Dieselbusse sind zu bevorzugen.

 

Am 8. November 2016 hat das Land den Ankauf von „124 schadstoffarmen Bussen“ angekündigt ohne die Antriebswahl zu benennen, aber es ist offenkundig, dass diese Busse mit Dieselantrieb sind.
Die Umweltorganisationen Dachverband für Natur- und Umweltschutz in Südtirol, Italia Nostra Bozen, Legambiente Bozen, WWF Bozen sowie Umwelt&Gesundheit sind überzeugt, dass dies ein Schritt rückwärts ist gegenüber den Ankündigungen, die am Anfang des 21. Jahrhunderts gemacht wurden, als man den Erdgasantrieb auf die ganze städtische Flotte erweitern wollte.


Es gibt zahlreiche Beispiele in Italien und im Ausland von Erdgasbus-Ankäufen und demzufolge scheint die Entscheidung der Landesregierung besonders unlogisch zu sein. Diese ist außerdem auch im krassen Widerspruch mit dem Klimaplan 2050, der mit Beschluss vom 20.06.2011 genehmigt wurde und als solcher auch bindend ist. Für das Jahr 2025 ist nämlich vorgesehen, dass keine Dieselbusse im Stadtbereich mehr verkehren sollten. Ein offensichtlicher Widerspruch dazu ist der Ankauf von Dieselbussen im Jahr 2017. Diese Busse, die max. 12 Jahre im Dienst sein werden, würden dann bis 2029 verkehren.
Die Entscheidung für den Dieselantrieb verhindert auch die Verwendung von alternativen Kraftstoffen wie Bioerdgas, womit man CO2-frei fahren würde, und Hydromethan, ein Gemisch von Wasserstoff und Erdgas bzw. Bioerdgas, das die Schadstoffemissionen weiter senken würde. Erdgasbusse erzielen schon jetzt eine Reduzierung von 10% der CO2-Emissionen, was z.B. für die Gemeinde Bozen, die einen CO2-Plan hat, sicherlich von Interesse wäre.
Die Gründe für den Diesel- und gegen den Erdgasantrieb werden von Daten widerlegt, die das Land selbst mitgeteilt hat. Die Verwendung von 38 Erdgasbussen könnte für die SASA eine Ersparnis von ca. 200.000 Euro jährlich ermöglichen, während die Emissionen von Euro 6-Erdgasbussen wesentlich geringer sind als jene der entsprechenden Dieselbusse, insbesondere was die Stickoxid- und die Feinstaubemissionen betrifft, wie eine kürzlich vorgestellte Studie der französischen Ankaufzentrale für den ÖPNV (Catp) bewiesen hat.

 

All dies vorausgeschickt, wird die Landesregierung ersucht, ihre Entscheidung vom 8. November 2016 zu revidieren. Demzufolge sollen für die städtische Busse der SASA nur Busse mit Erdgasantrieb angekauft werden. Auch die Gemeinden von Bozen, Meran und Leifers sollen der SASA-Führung entsprechende verbindliche Anweisungen erteilen. Bezüglich der Überlandbusse sollte man die Verwendung von Erdgasbussen vorsehen insofern die logistischen und technischen Voraussetzungen dies ermöglichen.

 

Ansprechpartner: Michele De Luca, 333 4478703


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Decisione sull'acquisto di 124 autobus a gasolio deve essere rivista!
- Acquisto dei nuovi 124 bus: richiesta di revisione urgente della decisione della Giunta Provinciale del 8.11.2016
- La decisione in contrasto con il Piano Clima 2050
- Privilegiare le trazioni alternative, come il metano, rispetto al gasolio

 

In data 8 novembre 2016 la Provincia di Bolzano ha annunciato l’acquisto di “124 bus a bassa emissione”, di cui 38 per Sasa, senza specificarne la trazione, che però sarà a gasolio.
Le associazioni ambientaliste Ambiente e Salute, Federazione Protezionisti Sudtirolesi, Italia Nostra Bolzano, Legambiente Bolzano e WWF Bolzano ritengono che ciò sia un ritorno al passato e un passo indietro rispetto a quanto annunciato e fatto all’inizio degli anni 2000, quando vi era l’intenzione di ampliare il più possibile la flotta, almeno quella urbana, a metano.


Molteplici sono gli esempi in Italia e all’estero di acquisto di bus a metano e quindi appare piuttosto illogica la decisione presa dalla Giunta Provinciale, che risulta pure in palese contrasto con il Piano Clima 2050, approvato con specifica delibera della Giunta Provinciale il 20.6.2011 e quindi da ritenersi vincolante, che, per l’anno 2025, pone l’obiettivo di avere autobus non più a trazione diesel in ambito urbano. Quindi la decisione assunta a novembre è contraddittoria dal momento in cui la vita operativa dei bus sarà di massimo 12 anni, quindi quelli che dovrebbero essere acquistati nel 2017 saranno in circolazione fino al 2029.
La scelta pro gasolio peraltro farà sì che sarà impedito l’uso di carburanti alternativi quali il biometano, che consente di azzerare l’impatto delle emissioni di CO2, e l’idrometano, miscela di idrogeno e metano (o di biometano) che consentono di ridurre ulteriormente le emissioni inquinanti. Già oggi i bus a metano hanno emissioni di CO2 inferiori del 10% e ciò dovrebbe essere d’interesse, ad esempio, per il piano CO2 del Comune di Bolzano.
Le eccezioni solitamente portate a favore della trazione a gasolio e contro quella a metano sono smentite dai dati forniti dalla stessa Provincia. L’uso di 38 bus a metano consentirebbe a Sasa di risparmiare quasi 200mila Euro annui rispetto ai bus a gasolio mentre le emissioni dei bus a metano Euro 6 sono decisamente più basse rispetto ai corrispettivi modelli a gasolio, in particolare per le emissioni di ossidi di azoto e particolato, come dimostrato di recente da uno studio della Centrale di Acquisto dei Trasporti Pubblici francese (Catp).


Premesso quanto sopra, si chiede alla Giunta Provinciale di rivedere con la massima urgenza la decisione presa l’8 novembre 2016, privilegiando per gli autobus urbani di Sasa solo la trazione a metano, e con ciò invitando i Comuni di Bolzano, Merano e Laives di impartire adeguate istruzioni vincolanti ai vertici di Sasa, e di studiare invece per i bus interurbani anche la possibilità di utilizzo di veicoli a metano ove le condizioni logistiche e tecniche ne consentissero l’utilizzo.

 

Per informazioni: Michele De Luca, 333 4478703

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