Dienstag, 18. Oktober 2016 13:41

UG Bozen - PM zu Müllverbrennungsanlage

In Zusammenhang mit den wieder aufkeimenden Diskussionen rund um die umstrittene Müllverbrennungsanlage in Bozen stellt die Umweltgruppe Bozen Folgendes fest:

In merito alla riemersa discussione riguardante l'impianto di incenerimento di Bolzano il Gruppo Ambientalista di Bolzano afferma quanto segue:

Von Anfang an hat die Umweltgruppe Bozen davor gewarnt, dass die Müllverbrennungsanlage zu groß ausgerichtet sei. Man war sich bewusst, dass im Zusammenhang mit der Einführung der Mülltrennnung, vor allem des Biomülls, die Restmüllmengen deutlich zurückgehen würden.
Man äußerte schon damals die Befürchtung, dass dies zu Importen von Müll aus anderen Regionen führen würde. Immer wieder wurde aber von Seiten der Landesverwaltung betont, dass diese Möglichkeit nicht in Betracht gezogen würde.

 

Heute, kurz nachdem der Müllverbrennungsofen in Betrieb genommen wurde, haben sich unsere schlimmsten Befürchtungen leider bewahrheitet: Die Landesregierung spricht nun offen davon, den Müll aus anderen Regionen zu importieren, da der Verbrennungsofen nicht voll ausgelastet sei.

Die Umweltgruppe spricht sich klar gegen jeden Import von neuem Müll nach Bozen aus, weil dies  die Umwelt durch den Verbrennungsprozess weiter belasten würde, und dies im Bozner Talkessel der schon stark belastet ist. Wir fordern daher, den Verbrennungsofen so wenig wie möglich auszulasten und weiterhin jeden Import von Müll zu vermeiden. Des Weiteren fordern wir, den eingeschlagenen Weg der effizienten Wiederverwertung und vor allem der Vermeidung des Mülls weiter voranzutreiben, sodass die Verbrennung von Müll sobald als möglich der Vergangenheit angehören kann.

 

Umweltgruppe Bozen: Thomas Brachetti, Martin Hört, Sonja Abrate

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Il Gruppo Ambientalista di Bolzano da sempre ha criticato il progetto del nuovo inceneritore di Bolzano affermando che è troppo grande per Bolzano soprattutto nell'ottica di una riduzione dei rifiuti e una raccolta differenziata più spinta. Purtroppo ci sentiamo confermati nelle nostre previsioni, visto che ormai ci dicono dagli uffici competenti che bisognerà importare rifiuti da fuori della provincia, cosa che alla popolazione è sempre stato negato come possibilità. Si dice che soprattutto per l´impianto di teleriscaldamento è necessario che l'impianto sia sfruttato al cento per cento.


Il Gruppo Ambientalista di Bolzano si oppone invece nettamente alla possibilità di importare rifiuti da fuori della provincia di Bolzano. Per prima cosa bisogna constatare che bruciare rifiuti è la maniera peggiore per “liberarsi” degli scarti della società del consumo, visto che il riciclo delle materie prime dovrebbe essere preferito e soprattutto la produzione dei rifiuti dovrebbe essere diminuita a priori.

Secondo lo scopo dell´incenerimento non è la produzione di energia, visto che ricuperare dai rifiuti solo energia termica è estremamente poco efficiente se si confronta con l´energia necessaria a produrre tali rifiuti. Il bilancio ecologico totale  e´ancora più devastante. A non parlare poi dei gas e delle ceneri tossici che rimangono dopo l´incenerimento.
Come tale chiediamo che l´impianto di incenerimento venga messo al più basso regime necessario per lo smaltimento dei rifiuti della nostra Provincia, e che la provincia mantenga la promessa data ai cittadini di non importare rifiuti da fuori.
Inoltre la raccolta differenziata intrapresa deve essere ottimizzata, e una campagna di riduzione della produzione dei rifiuti sia a livello industriale, commerciale e anche dei singoli cittadini e ´da avviare. Questo con l´intento di poter superare al più presto possibile l´incenerimento come metodo per smaltire i rifiuti.

 

Gruppo Ambientalista di Bolzano: Thomas Brachetti, Martin Hört, Sonja Abrate